Comunicato riguardante “Julia Youn di Naju”

2026-07-2311:34

Siamo grati per l’interesse e il sostegno dimostrati da persone di tutto il mondo nei confronti della GMG Seul 2027.

 

Il Comitato Organizzatore Locale continua a ricevere richieste di informazioni riguardanti la persona comunemente nota come “Julia Youn di Naju”. Anche le affermazioni e le attività a lei associate vengono diffuse a livello internazionale attraverso i social media, le pubblicazioni e altri canali.

 

Desideriamo pertanto chiarire la posizione ufficiale della Chiesa cattolica in Corea, così come comunicata dalla Conferenza Episcopale Cattolica della Corea.

 

L’Arcidiocesi di Gwangju, che ha giurisdizione ecclesiastica sulla zona di Naju, ha indagato sulla questione e consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede della Santa Sede, ora Dicastero per la Dottrina della Fede. Ha successivamente stabilito che i presunti fenomeni e le attività ad essi associate «non hanno nulla a che vedere con una sana spiritualità cristiana». L’Arcidiocesi di Gwangju ha ribadito pubblicamente questa posizione in diverse occasioni.

 

Si invitano pertanto i pellegrini a prestare particolare attenzione e a non confondere i contenuti dei social media, le pubblicazioni o il materiale promozionale riguardante «Julia Youn di Naju» con informazioni ufficiali diffuse o avallate dalla Chiesa cattolica in Corea.

 

I pellegrini non dovrebbero recarsi in quel luogo credendo che si tratti di un santuario riconosciuto dalla Chiesa o di un luogo di pellegrinaggio ufficiale. Dovrebbero inoltre astenersi dal partecipare a qualsiasi Messa, liturgia, celebrazione sacramentale o altro evento religioso che vi si svolga.

 

Nel 2008, l’Arcidiocesi di Gwangju ha ulteriormente chiarito le conseguenze canoniche derivanti dalla partecipazione a tali attività. Con un decreto formale, ha affermato che qualsiasi membro del clero, religioso o fedele laico che, contrariamente al divieto dell’arcivescovo, «presieda o partecipi alla celebrazione dei sacramenti o dei sacramentali in qualsiasi presunto “oratorio” o sulla “collina della Madonna di Naju” incorre in scomunica latae sententiae» — ovvero, una scomunica che si incorre automaticamente con la commissione dell’atto stesso. Il decreto si applica non solo al clero, ai religiosi e ai fedeli laici dell’Arcidiocesi di Gwangju, ma a tutti i membri della Chiesa cattolica.

 

Si invitano coloro che si stanno preparando per un pellegrinaggio in Corea, o che cercano orientamento su questioni di fede, a verificare tutte le informazioni pertinenti attraverso i canali ufficiali del Comitato Organizzatore Locale della GMG Seul 2027, della Conferenza Episcopale Cattolica della Corea, delle diocesi competenti o della Santa Sede.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili nei documenti ufficiali della Conferenza Episcopale Cattolica della Corea e dell’Arcidiocesi di Gwangju riportati nei link sottostanti.

 

[Conferenza Episcopale Cattolica della Corea — link]

https://www.cbck.or.kr/en/News/20261270?search=naju&gb=subject

https://www.cbck.or.kr/en/News?gb=subject&search=naju

 

[Arcidiocesi di Gwangju — link]

https://www.gjcatholic.or.kr/file/partoral/4121?share=&cat1=106&page=2

https://www.gjcatholic.or.kr/file/partoral/4119?share=&cat1=106

 

Comitato Organizzatore Locale della GMG Seul 2027